altComune L’Aquila
 
La Provincia dell’Aquila è una provincia  dell’Abruzzo  di poco più di 300.000 abitanti con capoluogo L’Aquila. È una provincia interna, senza sbocchi sul mare. Confina con la Provincia di Teramo a nord, con la Provincia di Pescara e la Provincia di Chieti a est, con il Molise (Provincia di Isernia) a sud-est e con il Lazio (Provincia di Frosinone, Provincia di Roma e Provincia di Rieti) a ovest.

Molto antica ed interessante è la disputa se la denominazione corretta di questa provincia sia Provincia di L’Aquila o Provincia dell’Aquila. Come riportato nel Regio Decreto del 23 novembre 1939-XVIII n. 1981 il nome del comune è L’Aquila ed il nome della provincia è Provincia dell’Aquila, ciò anche perché era pratica di uso comune definirla in quella maniera.




Geografia

Il territorio della Provincia dell’Aquila rappresenta, quasi interamente, la parte montana dell’Abruzzo. È l’unica delle province abruzzesi a non avere sbocchi sul mare e si estende da nord a sud parallelamente alla linea costiera su una superficie di 5.035 km² che, su scala nazionale, la pone al nono posto per estensione. È caratterizzata da importanti altipiani di origine lacustre, in corrispondenza dei quali si trovano gli insediamenti antropici più consistenti, stretti dai massicci del Gran Sasso e dei Monti della Laga a nord est, del Sirente-Velino e dei Monti Simbruini ad ovest, della Majella ed est e dei Monti della Meta a sud.

Per la sua estensione ed in base a motivi storico morfologici, è possibile suddividere la Provincia in 3 macroaree:

* La Valle dell’Aterno facente riferimento alla parte settentrionale della Provincia in corrispondenza del passaggio del fiume Aterno e comprendente l’alta Valle dell’Aterno, la Conca aquilana, l’altopiano delle Rocche e la Valle Subequana;
* La Marsica in corrispondenza dell’area del lago Fucino, prosciugato alla fine dell’ottocento e rappresentante l’area più occidentale della Provincia, al confine con il Lazio;
* La Valle Peligna e l’Alto Sangro in corrispondenza dell’estremità sudorientale della Provincia.

Queste ultime due hanno manifestato più volte la volontà di rendersi autonome dal territorio aquilano propriamente detto e di creare una propria entità provinciale facente rispettivamente riferimento ai propri centri principali, Avezzano e Sulmona.

Clima

Tutta la Provincia è situata in area appeninica ed è perciò caratterizzata da un clima continentale: gli inverni sono rigidi con temperature che raggiungono frequentemente valori negativi, le estati molto calde anche se non eccessivamente umide. Le precipitazioni sono abbondanti e, d’inverno, sono quasi sempre nevose in buona parte del territorio provinciale. Nelle conche, inoltre, si registra una forte escursione termica nei periodi di alta pressione.


Fiumi

La Provincia è considerata storicamente ricca d’acqua, tuttavia la portata dei fiumi che l’attraversano è considerata modesta seppur regolare. Il principale corso d’acqua della Provincia, nonché dell’intera regione, è certamente l’Aterno che ha origine sui Monti della Laga e attraversa longitudinalmente buona parte della Provincia prima di svoltare verso il mare nei pressi di Raiano; l’Aterno attraversa alcuni tra i centri più importanti della zona, tra i quali la stessa L’Aquila, e forma attraverso le Gole di San Venanzio il collegamento naturale tra la conca aquilana e quella di Sulmona. Quest’ultima cittadina è invece attraversata dal fiume Sagittario che ha origine nel Lago di Scanno e che rappresenta il principale affluente dell’Aterno: il Sagittario forma inoltre le suggestive gole omonime nei pressi di Anversa degli Abruzzi. Al limite meridionale della Provincia scorre invece il Sangro, per lunghezza il secondo fiume dell’Abruzzo, la cui sorgente si trova all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e che attraversa, tra gli altri, i paesi di Alfedena e Castel di Sangro. Altri importanti fiumi che hanno origine in Provincia ma scorrono prevalentemente altrove sono il Liri, che ha origine sui Monti Simbruini, e il Vomano la cui sorgente è sui Monti della Laga, non distante da quella dell’Aterno.

Laghi

Nella Provincia dell’Aquila sorgeva un tempo il lago Fucino, un lago poco profondo e privo di uscite che era considerato il terzo d’Italia per estensione. A seguito della bonifica avvenuta nella seconda metà dell’ottocento, venne realizzata al suo posto un’ampia rete di canali per una lunghezza complessiva di circa 300 chilometri. Curiosamente, qualche anno più tardi, nei pressi di Campotosto, venne invece creato un lago artificiale che è tuttora il più grande della regione e tra i più grandi d’Italia; il lago venne creato con lo scopo di utilizzarne le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche della valle del Vomano. Un altro lago artificiale è quello di Barrea, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il principale lago naturale della Provincia è il Lago di Scanno, formatosi in seguito ad una frana nell’alta valle del fiume Sagittario; altri laghi sono quelli Pio e di San Domenico.

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